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Amianto friabile e le tecniche d’intervento per amianto in matrice friabile

 L’intervallo di bonifica dei materiali contenenti amianto da coibentazione e/o spruzzato deve essere effettuato con modalità “per amianto friabile”

Prima della rimozione deve essere allestita una camera confinata (in modo statico – dinamico), utilizzando le pareti dell’edificio, quando presenti, o realizzando una struttura portante realizzata con ponteggi metallici e/o da elementi lignei, in entrambi i casi si procede al rivestimento  di tutte le superfici con teli di polietilene di idoneo spessore. Il confinamento “statico” così creato Amianto friabile,coibentazione, amianto Torinoviene poi implementato da quello “dinamico”, ottenuto attraverso l’inserimento di estrattori d’aria muniti di filtro HEPA ad alta efficienza, dimensionati in base al volume dell’area confinata, che andrà tenuta in depressione rispetto all’ambiente esterno (minimo 4 ricambi orari) per tutta la durata della rimozione, 24 ore al giorno.

Che differenza c’è tra amianto in matrice compatta e amianto in matrice friabile?

Nei prodotti, manufatti e applicazioni, in cui l’amianto è presente, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile come nei casi d’impiego come isolante ad esempio attorno ai tubi delle stufe, nei soffitti o guarnizioni di centrali termiche; oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida: si parla in questo caso di amianto in matrice compatta come nel caso di lastre in cemento-amianto (lastre in eternit). L’amianto in matrice friabile può essere ridotto in polvere con la semplice azione manuale. L’amianto è compatto invece quando può essere sbriciolato o ridotto in polvere solamente con l’impiego di attrezzi meccanici manuali o funzionanti anche ad alta velocità.

Amianto compatto